Inizia la stagione della dichiarazione dei redditi 2025, da giovedì 30 aprile sarà disponibile sul sito dell'Agenzie delle Entrate il modello 730 precompilato
Introdotto nel 2015 ha conosciuto un grande successo, a distanza di 10 anni nel 2025 sono stati 5,4 milioni i 730 inviati direttamente dai contribuenti, di cui 3,2 milioni con la modalità semplificata,
Cos'è il modello 730
E' una dichiarazione dei redditi già parzialmente compilata dall’Agenzia delle Entrate, predisposta per i contribuenti che percepiscono redditi di lavoro dipendente, pensione o redditi assimilati. L’Agenzia riceve in modo automatico dati da molte fonti (datori di lavoro, banche, assicurazioni, enti pensionistici, strutture sanitarie, ecc.) e li incrocia per costruire un quadro dei redditi e delle spese detraibili o deducibili del contribuente. Il contribuente può quindi soltanto verificare, integrare e confermare questa dichiarazione online, senza dover inserire manualmente certificazioni e documenti che l’Erario ha già a disposizione.Rispetto al tradizionale 730 da consegnare al CAF o al commercialista, il precompilato è più digitale, più rapido e meno “cartaceo”, ma richiede comunque attenzione nella verifica dei dati inseriti.
Cosa contiene
L'Agenzia delle Entrate raccoglie i dati da diversi soggetti (sostituti d’imposta, banche, assicurazioni, medici, strutture sanitarie, ecc.) e poi li utilizza per popolare i quadri del modello 730, I principali dati inseriti automaticamente nel 730 precompilato provengono da:
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Certificazione Unica (CU) del datore di lavoro o dell’INPS, che riporta redditi di lavoro dipendente o pensione, le ritenute e alcune detrazioni;
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Enel, banche, assicurazioni e altri enti che comunicano spese detraibili (es. interessi su mutui, assicurazioni, farmaci, spese mediche, ecc.);
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Centri di raccolta dati come le associazioni di categoria, studi associati o professionisti che comunicano compensi di lavoro autonomo occasionale.
Come accedere al modello 730 precompilato
Per visualizzare e modificare il proprio 730 precompilato è necessario accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata alla “Dichiarazione precompilata”.
Per visualizzare e gestire il proprio 730 precompilato, è necessario accedere al portale dell’Agenzia delle Entrate tramite credenziali digitali. I principali sistemi di accesso sono:
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SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
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Carta d’Identità Elettronica (CIE);
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Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Una volta effettuato l’accesso, il contribuente può:
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Visualizzare la dichiarazione;
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Verificare i dati inseriti;
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Accettarla o modificarla;
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Inviarla direttamente.
Accettazione senza modifiche
Se il contribuente accetta il modello così com’è:
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Non saranno effettuati controlli documentali su alcune spese (come quelle sanitarie);
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Il processo è più rapido e semplice.
Modifica della dichiarazione
Se invece si apportano modifiche:
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Il contribuente si assume la responsabilità dei dati inseriti;
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L’Agenzia può effettuare controlli sulle variazioni.
Le modifiche possono riguardare:
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Inserimento di nuove spese detraibili;
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Correzione di dati errati.
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Aggiunta di redditi non presenti.
A chi è rivolto?
In particolare, il 730 precompilato è destinato a:
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lavoratori dipendenti con o senza sostituto d’imposta;
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pensionati dell’INPS o altri enti pensionistici;
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persone con redditi assimilati a quelli di lavoro (per esempio certi redditi assimilabili al lavoro dipendente).
Non è invece pensato per chi ha redditi d’impresa, redditi di lavoro autonomo ordinario o redditi complessi con molte partite (immobili, società, plusvalenze, ecc.), per i quali è più adatto il modello Redditi PF.
L’uso del 730 precompilato non è obbligatorio: chi lo desidera può continuare a presentare la dichiarazione in modo ordinario (anche via CAF o commercialista).
Tempistica
- 30 aprile: messa a disposizione del modello;
- 14 maggio: iniza il periodo di invio del modello;
- 30 settembre: termine del periodo di invio del modello.
Consigli pratici per i contribuenti
Per utilizzare al meglio il 730 precompilato, è utile seguire alcuni suggerimenti:
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Verificare sempre i dati: anche se precompilati, potrebbero contenere errori;
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Conservare la documentazione: soprattutto in caso di modifiche;
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Accedere con anticipo: per avere tempo di correggere eventuali problemi;
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Valutare il supporto di un esperto: in caso di dubbi;
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Controllare le detrazioni: per non perdere benefici fiscali.
Pagamenti e rimborsi
Se il 730 dà diritto a un rimborso, l’importo può essere:
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accreditato direttamente sul conto corrente (se indicato);
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rimborsato tramite rate sullo stipendio o sulla pensione, se si sceglie la compensazione attraverso il sostituto d’imposta.
Se invece c’è un debito, il contribuente può:
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versarlo tramite F24;
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chiedere la rateizzazione del debito.