Prezzi dell'energia elettrica ancora in un aumento per gli utenti vulnerabili nel terzo trimestre 2026 (luglio-settembre), un +4,6% che si somma al +8,1% del secondo trimestre (aprile-giugno) Maggiori consumi estivi e incertezza a livello internazionale pesano sulle quotazioni all’ingrosso

Nel terzo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela aumenta del 4,6%. L’aggiornamento riguarda unicamente i circa 3 milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela.
L’incremento è dovuto all’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica per effetto dei maggiori consumi previsti nel periodo estivo e del persistente quadro di incertezza a livello internazionale che incide sulle quotazioni attese delle materie prime energetiche; a ciò si aggiunge, per il medesimo periodo, un incremento dei costi prevalentemente relativi al mercato della capacità in quanto nel mese di luglio, in cui la domanda elettrica è alta, si concentrano le cosiddette “ore critiche” per l’adeguatezza del sistema elettrico.
Contribuisce inoltre all’aumento anche l’adeguamento della componente tariffaria ASOS, necessario a rafforzare la liquidità dei conti di gestione presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) che nei prossimi mesi è prevista in significativa riduzione. Per contenere l’impatto immediato sulle famiglie,l’Autorità ha avviato tale adeguamento in modo limitato e graduale.
A mitigare l’aumento contribuisce la riduzione delle componenti di commercializzazione PCV e DispBT che troveranno applicazione dal 1° luglio 2026.
La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà a 591,86 euro nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, in diminuzione dell 0,9% rispetto ai 597,3 euro registrati nel periodo precedente (1° ottobre 2024 – 30 settembre 2025).
Dal 1° luglio 2026, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 31,63 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:
Spesa per la materia energia
- 16,92 centesimi di euro (53,5% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, in aumento del 7% rispetto al secondo trimestre 2026.
- 2,11 centesimi di euro (6,7% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, in diminuzione del 5,5% rispetto al secondo trimestre 2026.
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
- 6,18 centesimi di euro (19,5% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione,nessuna variazione rispetto al secondo trimestre 2026.
Spesa per oneri di sistema
- 3,32 centesimi di euro (10,5% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema; in aumento del 9,4% rispetto al secondo trimestre 2026.
Imposte
- 3,10 centesimi di euro (9,8% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise, iin aumento del 4,3% rispetto al secondo trimestre 2026.
CHI SONO I CLIENTI VULNERABILI
Sono clienti vulnerabili coloro che si trovano in una delle condizioni tra: più di 75 anni, percettore di bonus sociale, soggetto a disabilità (L.104/92), residente in un modulo abitativo di emergenza o isola minore non interconnessa.
Tutti i clienti vulnerabili, anche quelli attualmente nel mercato libero, hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela. Per farlo occorre rivolgersi all’esercente il servizio di Maggior Tutela del proprio Comune.
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